melograni nel 'Pomario salentino'
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la lecceta 'Tuzzo'
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Pero 'Zammarrino'
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melograni nel 'Pomario salentino'
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L'Orto Botanico del Salento è una struttura gestita da una Fondazione a partecipazione pubblica, preposta allo svolgimento di attività e turismo culturali, sociali, didattiche, di studio, di ricerca ed educative, in campo ambientale e di tutela, conservazione e valorizzazione delle biodiversità vegetali.

L'Orto sorge in adiacenza alla tangenziale est di Lecce, estendendosi per circa 13 ettari a est della città, in un’area subpianeggiante precedentemente utilizzata per il pascolo degli ovini. Esso mantiene inalterate delle piccole aree di pseudosteppa a Stipa austroitalica Martinovský subsp. austroitalica con fioriture di orchidee spontanee.

L’Orto Botanico ha preso recentemente parte a un progetto regionale sulla conservazione della biodiversità, che ha permesso di sviluppare collezioni tematiche di cultivar di fruttiferi.

L'area si sviluppa secondo ricostruzioni di habitat compatibili con le caratteristiche climatiche e pedologiche dell'area e collezioni tematiche.

Il visitatore è accolto da un’area a orto sinergico dove si praticano corsi ed esperienze di agricoltura naturale e da un piccolo giardino sensoriale dedicato ai non vedenti. Seguono vari esempi di macchia mediterranea, con mirti, lentischi, ginestre spinose, cisti e filliree e di gariga a timo arbustivo, erica pugliese e rosmarino.

In un avvallamento del terreno sorge un oliveto ed il “pomario”, con cultivar di pero, cotogno, melo e melograno. Il ficheto conserva circa 50 diverse cultivar di fichi dell’area salentina. Nel “campo dei frutti minori” si coltivano noci, gelsi, giuggioli, sorbi, azzeruoli, carrubi. A seguire, il “cammino delle querce”, con brani di boschetti o esemplari di quercia spinosa, leccio, sughera, vallonea, farnia e roverella. Continuando, si arriva in una pineta, che fa da cornice ad un piccolo boschetto igrofilo con frassino meridionale, pioppo bianco, olmo e tamerice.

Altri settori sono in fase di progettazione.